Luoghi di Memoria della Shoah in provincia di Ravenna

RAVENNA

BAGNACAVALLO

COTIGNOLA

FAENZA

LAVEZZOLA

LUGO

RIOLO TERME

Targa in ricordo dei deportati di Ravenna

Stazione ferroviaria di Ravenna
Piazza Farini – Ravenna

Posta nel Giorno della Memoria del 2007, rende omaggio alla memoria di 31 ebrei vittime dell’odio razziale e delle leggi fasciste rastrellati in varie località della Romagna tra il dicembre del 1943 ed il gennaio del 1944 e carcerati a Ravenna.
La notte del 25 gennaio 1944 partirono dalla stazione di Ravenna, trasferiti nel carcere di San Vittore e successivamente deportati ad Auschwitz.
Tornò uno solo di loro.

Largo dei Giusti tra le nazioni

Giardini pubblici di Ravenna
Viale Santi Baldini, 4 – Ravenna

Targa in ricordo degli 11 Giusti tra le nazioni di Ravenna che nel 1943-1945 sfidarono le Leggi razziali rischiando la vita per dare piena solidarietà agli Ebrei.

Pietra d’inciampo di Roberto Bachi

Ingresso scuola primaria “F. Mordani”
Via Filippo Mordani, 5 – Ravenna

Il 13 gennaio del 2013 è stata posta la “pietra d’inciampo”, in memoria di Roberto Bachi allievo della scuola “Filippo Mordani” nell’anno scolastico 1937/38 e deportato nel 1943, perché ebreo, ad Auschwitz, ove morì in data ignota.

Lapide agli ebrei deportati di Ravenna

Piazza Garibaldi – Ravenna

Lapide posta a memoria di tutti gli ebrei, gli esuli e gli ignoti rastrellati, uccisi e deportati nei lager.

Stele agli ebrei deportati da Bagnacavallo

Parco della Pace
Viale delle Regioni, Bagnacavallo

La stele ricorda gli ebrei rifugiatisi a Bagnacavallo per sfuggire alla persecuzione razziale, molti dei quali poi deportati nei lager. 

Giardino dei Giusti di Cotignola

Strada Cotignola – Lugo
Strada provinciale 19 – Cotignola

La stele, inaugurata il 26 aprile 1987, riporta i nomi degli ebrei ospitati a Cotignola e di coloro i quali diedero loro rifugio. Attorno ad essa un boschetto di 41 alberi (tanti quanti gli ebrei salvati) con al centro un cedro del Libano, albero simbolo di Israele, davanti al quale giacciono sei grossi sassi a raffigurare idealmente i 6 milioni di ebrei uccisi nella Shoah.

Tempietto della Memoria

Lungofiume Amalia Fleischer – Faenza

Il Tempietto della Memoria è dedicato in particolare agli ebrei vittime della Shoah e, più estesamente, a tutte le vittime dei campi di sterminio nazisti. È collocato, non casualmente, sul lungofiume del Lamone dedicato a Amalia Fleischer, insegnante ebrea arrestata il 4 dicembre 1943 a Faenza e deportata da Milano ad Auschwitz il 30 gennaio 1944.

Lapide dei deportati di Lugo

Rocca Estense di Lugo
Piazza Martiri, 1 – Lugo

Lapide in ricordo dei cittadini e delle famiglie lughesi deportate durante la Seconda Guerra mondiale.

Pietra d’inciampo di Ida Caffaz

Ghetto di Lugo
Corso Matteotti, 103 – Lugo

Posta nel Giorno della Memoria 2024, ricorda Ida Caffaz, arrestata il 9 dicembre del 1943. Fu trasferita a Milano e da lì, dal terribile binario 21, fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, nel convoglio numero 6 del 30 gennaio 1944. Era il giorno del suo sessantatreesimo compleanno e quel convoglio era lo stesso su cui viaggiava Liliana Segre, che allora era soltanto una ragazzina.

Lapide commemorativa di Lavezzola

Casa Comunale di Lavezzola
Via Bastia – Lavezzola

Lapide in ricordo degli ebrei arrestati a Lavezzola nel dicembre del 1943 e deportati ad Auschwitz.

Pietre d’inciampo di Lavezzola

Lavezzola

Le sette pietre d’inciampo saranno poste nei luoghi dove furono arrestati i deportati di Lavezzola nel corso del Giorno della Memoria 2025, nell’80° anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, dove le vittime furono deportate.

Lapide alle vittime ebree e della Brigata ebraica di Riolo Terme

Fronte alla Rocca di Riolo Terme
Via Garibaldi, 15 – Riolo Terme

Lapide a memoria delle vittime ebree del nazismo e del fascismo di Riolo Terme.

Pietre d’inciampo di Riolo Terme

Riolo Terme

Le sei pietre d’inciampo saranno poste nei luoghi da cui furono arrestati i deportati di Riolo Terme nel corso del Giorno della Memoria 2025, nell’80° anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, dove le vittime furono deportate.

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